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Rimedi contro i malesseri di stagione

Stanchezza, irritabilità e malessere generale: sembra strano ma la primavera porta con sé tutti questi problemi. Sia per chi presenta allergie al polline e rinite allergica sia chi invece gode di ottima salute, la primavera consiste in un periodo delicato per l’organismo, messo a dura prova dallo stress (magari da lavoro) e da piccoli acciacchi dovuti al tempo. Problemi di insonnia, sonnolenza fuori orario e disturbi del sonno, disturbi alimentari, distrattezza e poca voglia di fare, poca concentrazione, stanchezza fisica o addirittura virus influenzali. C’è già chi lo ha definito “mal di primavera” e la definizione ben si attaglia a un fenomeno che è cresciuto molto negli ultimi anni. Complici sono i cambiamenti climatici, un malessere diffuso si sta impadronendo di una buona fetta di nostri connazionali. E non si limita a un singolo disturbo, ma a uno stato complessivo che influisce sul benessere generale dell’individuo.
La causa alla base di questo incremento di malesseri primaverili? Soprattutto gli stili di vita sbagliati, un’alimentazione scorretta, lo stress. Un mix che fa mancare il giusto riposo all’organismo, lo sovraccarica di grassi e lo impoverisce di elementi nutritivi essenziali.
Oltre ad essere sempre più diffuso, il mal di primavera colpisce ormai tutte le fasce di popolazione. Se maggiormente esposti sono anziani e bambini, a rischio sono tutti coloro che conducono vite particolarmente stressanti e caratterizzate da stili di vita sbagliati: persone in forte sovrappeso in primis, a cui si aggiungono manager, imprenditori e coloro che per esigenze di lavoro sono sottoposti a forti e continuati stati di stress. E i single, che tendono a condurre vite più sregolate.

Il decalogo per uscirne indenni 
Dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano le dieci regole per superare indenni gli attacchi del mal di primavera.

  1. Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, fondamentale per il benessere psicofisico.
  2. Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno, senza fretta di tornare in forma: esagerare è altrettanto negativo quanto non fare nulla.
  3. Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo sotto forma di malesseri che si ripresentano, stanchezza ingiustificata, continuo cattivo umore, disturbi alimentari. 
  4. Attenzione anche a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo. È fondamentale dedicare il giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare). 
  5. Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali carenze dovute a un’alimentazione poco ricca o squilibrata. Indicati vitamine e sali minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura. Ginseng e pappa reale come energizzanti. Ginkgo biloba per la circolazione e per favorire la concentrazione.
  6. Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax.
  7. L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo.
  8. Prediligere la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perché si è più ricettivi.
  9. No alle “follie” alimentari: guai a saltare i pasti, ma nemmeno via libera a grandi abbuffate. Meglio alternare pasti leggeri, ma frequenti e ricchi di proteine e vitamine.
  10. Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti. L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo e malesseri invernali sono ancora in agguato e trovano terreno fertile negli organismi debilitati.

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